Fotografo per Diletto

Catapultato nel mondo della fotografia affascinato più dall’oggetto in sè che da velleità artistiche, dopo anni di esperimenti digitali nel motorsport sento l’esigenza d’intraprendere un nuovo percorso. È così che nell’ultimo biennio decido di rallentare ed eliminare tutto il superfluo: i rombanti motori lasciano progressivamente spazio alle silenziose passeggiate montane e alla scoperta della cosmopolita Venezia da dove, seppur riferiti ad un momento di passaggio e svago, posso captare gli stati d’animo provenienti da ogni etnia.
Tecnicamente decido di ridimensionare drasticamente pesi ed ingombri usando principalmente una mirrorless con il 35mm, riducendo al minimo indispensabile l’uso del fotoritocco ed esprimendomi in gran parte con il linguaggio monocromatico.
Del nostro tempo cerco di documentare la vita quotidiana in maniera tendenzialmente “benevola”: m’intristisce il pensiero che i posteri in futuro ci idealizzino come una generazione fondata unicamente su falsa apparenza e selfie.

 

Il dramma è che oggi, col digitale, c’è una possibilità di falsificazione che è terribile; non sai più se quello che vedi non sia stato completamente costruito a tavolino. — Gianni Berengo Gardin